Menu Principale

Donazione Paypal

Scegli Importo:

MODELLAZIONE ANATOMICA DEL 2° MOLARE SUPERIORE PDF Stampa E-mail
ODONTOIATRIA - ODONTOIATRIA OGGI
Scritto da PIRRELLI Roberto   
Domenica 05 Gennaio 2014 10:37

 

MODELLAZIONE ANATOMICA DEL 2° MOLARE SUPERIORE 17 27

 

 

Superficie vestibolare


 

 

 

- Terzo medio cervicale –


1 Utilizzando strumenti modellatori PK THOMAS, modellare la zona intorno alla radice, piuttosto stretta e diritta intorno al colletto, a sfinire verso la linea di finitura.

2 Dare convessità nel senso mesio-distale e arrotondare molto le congiunzioni con le superfici laterali.

3 Modellare una lieve depressione nel centro della superficie.

 

- Terzo medio -


1 Mantenere l’inclinazione assiale dando maggiore larghezza di superficie che diventa divergente e convessa nel senso mesio-distale.

2 Modellare la superficie centrale del terzo medio quasi piatta e arrotondando molto le zone di congiunzioni laterali.

3 Creare un’area convessa nel terzo medio sul fronte mesiale con una maggiore bombatura, rispetto al versante distale più obliquo.

4 Dare una lieve depressione al centro della superficie, che proseguirà nel terzo medio incisale, attraversata da un solco, che dovrà dividere le due cuspidi vestibolari, che si dirama di poco sia sul versante mesiale che distale.

 

- Terzo medio incisale -


1 Mantenere l’inclinazione assiale ed ottenere una forma con 2 punte di lancia appuntite verso la superficie occlusale.

2 Modellare il terzo medio incisale dando una forma in questa zona tale da raggiungere la massima larghezza nel senso mesio-distale

3 Creare nei profili laterali ottenuti dalla convessità della modellazione della cuspide, un lato quello mesiale alla cuspide, più ampio rispetto al lato distale più corto.

4 Utilizzare lo strumento modellatore per continuare la depressione iniziata nel terzo medio e interromperla alla superficie occlusale evidenziando il solco che divide le cuspidi.

5 Sagomare le cuspidi vestibolari dando convessità sia nel senso orizzontale che verticale.

 

 

Superficie palatale

 


- Terzo medio cervicale –


1 Utilizzare  strumenti modellatori PK THOMAS, modellare la zona intorno alla radice, piuttosto stretta e diritta intorno al colletto, a sfinire verso la linea di  finitura.

2 Dare molta convessità nel senso mesio-distale , arrotondare in corrispondenza delle superfici laterali.

 

- Terzo medio –


1 Continuare a dare nella modellazione lo stesso andamento convesso nel senso mesio-distale, allargando di poco la superficie.

2 Modellare la convessità in modo che si  intravedono le superfici mesiale e distale, quindi più strette e divergenti verso le zone prossimali.

 

- Terzo medio incisale -


1 Continuare a dare nella modellazione lo stesso andamento convesso sia nel senso mesio-distale, che lungo l’asse del dente, in verticale.

2 Dare una forma quasi a punta sulla zona in corrispondenza della cuspide mesio-palatale.

3 Modellare questa cuspide mesio-palatale ottenuta, più alta rispetto a quella disto-palatale più corta.

4 Creare nei profili laterali ottenuti, dalla modellazione della cuspide, una superficie molto più convessa sul lato mesiale rispetto a quella distale quasi angolare.

5 Ottenere nella modellazione della cuspide mesio-palatina, una superficie molto ampia che arriva fin oltre la metà della superficie palatale interrotta da un solco che divide le cuspidi palatine.

 

 

Superficie mesiale

 


- Terzo medio cervicale -


1 Utilizzare strumenti modellatori PK THOMAS, modellare la zona intorno alla radice, piuttosto stretta e diritta intorno al colletto, a sfinire verso la linea di finitura.

2 Modellare in modo da congiungere la superficie vestibolare a quella palatale facendo in modo che questa zona risulti piatta nella sua dimensione antero-posteriore, andando ad arrotondare sulla superficie palatina e quasi ad angolo nella superficie vestibolare.

 

- Terzo medio -


1 Modellare utilizzando strumento modellatore PK THOMAS, in modo da congiungere le superfici vestibolare e palatale ed ottenere nella zona confinante con il terzo medio cervicale la massima larghezza di superficie del dente.

2 La zona di confine con la superficie vestibolare crearla quasi ad angolo ma con bordi arrotondati, mentre la congiunzione con la superficie palatale convessa e molto arrotondata.

3 Dare una moderata convessità al centro della superficie.

 

- Terzo medio incisale -


1 Modellare le superfici a contatto mesio-vestibolare nella zona del terzo medio incisale quasi angolare.

2 Le superfici a contatto mesio-palatale nella zona del terzo medio incisale crearle molto arrotondate.

3 Nella zona confine - terzo medio – terzo medio incisale – fissare il punto di contatto prossimale. –

 

 

Superficie distale

 


- Terzo medio cervicale -


1 Utilizzare strumenti modellatori PK THOMAS, modellare la zona intorno alla radice, piuttosto stretta e diritta intorno al colletto, a sfinire verso la linea di finitura.

2 Modellare in modo da congiungere la superficie vestibolare a quella palatale facendo in modo che questa zona risulti un po’ concava centralmente, andando ad arrotondare sulla superficie palatina e quasi ad angolo nella superficie vestibolare

3 Creare questa zona meno lunga rispetto a quella mesiale.

 

- Terzo medio -


1 Utilizzare strumento modellatore PK THOMAS, in modo da congiungere le superfici vestibolare e palatale ed ottenere nella zona confinante con il terzo medio cervicale la massima larghezza di superficie del dente.

2 Modellare la zona di confine con la superficie vestibolare quasi ad angolo ma con bordi arrotondati, mentre la congiunzione con la superficie palatale convessa e molto arrotondata.

3 Fissare il punto di contatto prossimale.

 

- Terzo medio incisale -


1 Le superfici a contatto mesio-vestibolare nella zona del terzo medio incisale crearle quasi angolare.

2 Modellare le superfici a contatto mesio-palatale nella zona del terzo medio incisale molto arrotondate.

 

 

Superficie occlusale o masticatoria

 


1 Controllare eventuali contatti occlusali con i movimenti articolari ed eventualmente eliminarli utilizzando lecron affilate.

2 Utilizzare strumenti modellatori PK THOMAS, modellare 4 cuspidi:

Due posizionate in prossimità della superficie vestibolare:

1) mesio-vestibolare e 2) disto-vestibolare.

Due posizionate palatalmente:

1)  mesio-palatale e 2)  disto-palatale.

Dare una convessità partendo dalla cuspide del cono fino al punto di contatto mesio-distale.

3 Con l’ausilio di strumento modellatore, creare delle pendenze ai lati delle cuspidi, i versanti mesiale e distale, che non devono toccare i denti antagonisti, completando così il tavolato occlusale.

4 Creare con strumenti modellatori P K THOMAS, delle fosse ai lati dei coni, svasati verso l’esterno.

5 Con strumenti modellatori P K THOMAS dare forma alle creste principali, che partono dal solco interno della superficie, si allargano in modo divergente unendosi alle cuspidi:

1-mesio-vestibolare  2 – disto-vestibolare  3 – mesio-palatale  4 – disto-palatale.

6 Modellare i solchi principali nella superficie occlusale:

solco - Centro superficie occlusale – superficie vestibolare

diritto e leggermente spostato in direzione distale va a continuare nel solco della superficie vestibolare.

Lo stesso solco salendo dal solco principale devia, delimitando le creste delle cuspidi della superficie vestibolare fin quasi alla punta cuspidale, dvide le cuspidi mesio-vestibolare e disto-vestibolare, formando altre piccole creste di formatriangolare lateralmente a quella principale.

solco - Centro superficie occlusale – superficie mesiale

concavo alla cuspide mesio-vestibolare termina sulla superficie mesiale in corrispondenza dell’inizio del contorno cuspidale.

Lo stesso solco salendo dal solco principale devia, delimitando le creste delle cuspidi mesio-palatina e mesio-vestibolare, arrivando fin quasi alle punte cuspidali, divide le cuspidi mesio-vestibolare e mesio-palatale, formando altre piccole creste di forma triangolare lateralmente a quella principale.

solco - Centro superficie occlusale – superficie distale

obliquo in direzione palatale termina al lato delle creste delle cuspidi - disto-vestibolare e mesio-palatale – direzione distale.

Lo stesso solco salendo dal solco principale devia, delimitando le creste delle cuspidi mesio-palatina e disto-vestibolare, arrivando fin quasi alle punte cuspidal, divide le cuspidi – disto-vestibolare e mesio-palatale, formando altre piccole creste di forma triangolare lateralmente a quella principale.

solco - Lato cresta cuspide disto-vestibolare – lato cuspide mesio-palatale direzione distale

Convesso, va a continuare nel solco della superficie palatale.

Lo stesso solco salendo dal solco principale devia, delimitando le creste delle cuspidi mesio-palatina e disto-vestibolare, arrivando fin quasi alle punte cuspidali, divide le cuspidi mesio-palatale e disto-palatale, formando altre piccole creste di forma triangolare lateralmente a quella principale.

7 Creare le creste che si congiungono alle cuspidi con un andamento a curvatura in direzione vestibolare per le cuspidi mesio-vestibolare e disto-vestibolare;

A curvatura in direzione palatale per le cuspidi mesio-palatale e disto-palatale.

8 Sagomare la cuspide mesio-palatale con una ampiezza maggiore.

9 Modellare la cuspide mesio-vestibolare con un’ampiezza minore della mesio-palatale e maggiore rispetto alle altre.

10 Quella disto-vestibolare più ampia di quella disto-palatale ma più piccola delle altre.

11 La cuspide disto-palatale più piccola di tutte.

12 Verificare in articolatore, l’occlusione nella posizione di massima intercuspidazione e durante tutti i movimenti articolari.

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento Domenica 05 Gennaio 2014 15:59
 

COMMENTA L'ARTICOLO DI NEWDENTALITALIA


comments powered by Disqus
© 2013 Il Portale degli Odontoiatri e Odontotecnici Italiani