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LA DEVITALIZZAZIONE DEL 1° PREMOLARE SUPERIORE VITALE PDF Stampa E-mail
ODONTOIATRIA - ODONTOIATRIA OGGI
Scritto da D.R: PIRRELLI Roberto   
Venerdì 28 Marzo 2014 16:50

CENNI DI ANATOMIA - MORFOLOGIA - DEL 1° PREMOLARE  SUPERIORE

 

Il 1° Premolare superiore è un dente che presenta generalmente 2 radici, una vestibolare e l'altra palatina e 2 canali interni indipendenti.

 

La camera pulpare si presenta piuttosto ovale ed allungata al centro della superficie triturante.


E' possibile, altresì trovarsi con  un 1° Premolare superiore sia con una sola radice ed in questo caso avere 2 canali confluenti, ma anche

imbattersi in un 1° Premolare superiore con addirittura 3 radici.

In questo caso i canali si presentano 2 vestibolari ed 1 palatino.

 

VALUTAZIONE DELLA PULPOPATIA DEL 1° PREMOLARE SUPERIORE


E' indispensabile, prima di procedere con qualsiasi manovra, valutare l’ortopantomografia delle arcate dentarie del paziente per individuare con certezza il dente che presenta la patologia e per analizzare la condizione generale dei singoli elementi dentali e i rapporti con le strutture anatomiche adiacenti.

Una volta individuato l'elemento dentale affetto da pulpopatia, è utile procedere con una radiografia di tipo endorale con centratore, per conoscere meglio le condizioni dell'elemento da trattare e da sottoporre ad intervento endodontico.

 

 

TEST DI VITALITA' DELLA POLPA


a. Procurarsi un batuffolo di cotone, una pinzetta per medicazione, dell'anestetico spray in bomboletta per uso topico;

b. Porre il batuffolo di cotone sulla pinzetta;

c. Dirigere il beccuccio della bomboletta sul batuffolo di cotone ed erogare lo spray ghiacciato;

d. Porre immediatamente il batuffolo impregnato a contatto sulla zona corono-cervicale del 1° premolare superiore, per accertarsi che ci sia sensibilità e quindi la vitalità della polpa;

 

 

PROCEDIMENTO D'INDAGINE



1/a. Impiegare una lastrina endorale posizionata sul retro del dente da trattare, con centratore e con tecnica a raggi paralleli ed effettuare la radiografia;




1/b. Sviluppare la lastrina;

1/c. Porre l'immagine radiografica sul negativoscopio;



1/d. Analizzare la radiografia con sistemi di ingrandimento di almeno 3x-4x in modo tale da poter acquisire tutte le informazioni che possono offrire al clinico un approccio operativo rispettoso della morfologia esistente e più conservativa possibile;

 

 

PROCEDIMENTO CLINICO DELLA TERAPIA ENDODONTICA DEL 1° PREMOLARE SUPERIORE VITALE

Attenzione !

Questo Procedimento è di esclusiva competenza dell'Odontoiatra.

 


Anestesia locale sul 1° Premolare superiore


Attenzione!

Prima di praticare l'anestesia accertarsi dello stato di salute generale del paziente.

Scegliere il tipo di anestetico con adrenalina, oppure, anestetico senza vasocostrittore.



Esistono 2 modi di praticare l'anestesia sul 1° Premolare superiore vitale.

Una prima soluzione consiste nell'effettuare l'anestesia plessica:

1. Adoperare siringa per anestesia che permette l'aspirazione;

2. Prelevare con pinza sterile tubofiale di anestetico e ago per anestesia di tipo corto;

3. Introdurre la tubofiala all'interno della siringa indossando guanti protettivi e avvitare l'ago del tipo corto alla siringa;

4. Iniettare una dose di almeno 2 cc di anestetico a livello dell'apice del 1° Premolare superiore con ago corto;


Una seconda soluzione, seppure molto cruenta e di brevissima durata dolorosa, prevede l'uso dell'anestesia intrapulpare;

1. Verificare direttamente sul dente se esiste una comunicazione diretta cavità-polpa dentale;

2. Nel caso contrario adoperare una fresa sottile con turbina per creare una breccia nella polpa del dente;

3. Adoperare siringa per anestesia;

4. Prelevare con pinza sterile tubofiale di anestetico e ago per anestesia;

5. Inserire la tubofiala all'interno della siringa indossando guanti protettivi e avvitare l'ago alla siringa;

6. Introdurre l'ago con manovra rapida all'interno della polpa o nel canale radicolare iniettando contemporaneamente la soluzione anestetica;

7. Il dolore sarà molto intenso, ma di brevissima durata, in quanto l'effetto anestetico è istantaneo;


 

Rimozione placca superfici dentali del 1° Premolare superiore:

 

a) Adoperare coppetta per profilassi, montata su manipolo contrangolo;

b) Applicare pasta per profilassi con fluoro sulla coppetta e passare sul 1° Premolare superiore, su tutte le superfici coronali, con l'azione rotatoria del micromotore;

c) Sostituire la coppette per profilassi montata sul micromotore, con spazzolino in setole per profilassi impregnando sempre con la pasta per profilassi, passando su tutte le superifici coronali del 1° Premolare superiore;

d) Far sciacquare abbondantemente con acqua;

e) Far fare degli sciacqui-gargarismi con colluttorio a base di clorexidina mantenendo la soluzione in bocca per almeno 3 minuti;


Rimozione tartaro superfici dentali del 1° Premolare superiore:

 

a) Adoperare curettes di Gracey nr° 1/2 per rimuovere depositi calcarei sulla superficie coronale e/o radicolare del 1° Premolare superiore;

 


oppure


Attenzione!

Non utilizzare l'apparecchiatura ablatore ad ultrasuoni su pazienti portatori di stimolatori cardiaci (Pace-maker) o altri stimolatori elettronici impiantabili:


b) Adoperare apparecchiatura elettromedicale ablatore piezoelettrico ad ultrasuoni e utilizzando specifici inserti, effettuare lo scaling per rimuovere depositi di placca batterica, calcoli sopragengivali, subgengivali, interdentali ed eventualmente asportazione di macchie;


Importante!

Non effettuare trattamenti di ablazione del tartaro su elementi dentali che sostengono protesi dentali fisse;

Le vibrazioni potrebbero provocare la scementazione del restauro protesico.

 

 

 

APPLICAZIONE DELLA DIGA - ISOLAMENTO - RIMOZIONE TESSUTO DENTALE CARIATO



1.  Provvedere ad isolare il dente da trattare e da sottoporre a intervento endodontico, mediante l'applicazione della diga di gomma adattandola ai contorni della bocca;


 

 

Rimozione tessuto coronale cariato


1. Adoperare fresa a palla montata su manipolo turbina per rimuovere tutto il tessuto carioso presente nella corona;

- Se fossero presenti delle ricostruzioni coronali, rimuoverle;


 

APERTURA - RIFINITURA DELLA CAMERA PULPARE DEL 1° PREMOLARE SUPERIORE


 

 

1. Adoperare fresa a palla diamantata montata su manipolo turbina avendo attenzione di mantenere una direzione perpendicolare alla superficie del dente;

2. Impiegare la rotazione della fresa per entrare nel tetto camerale del 1° Premolare superiore;

3. Utilizzare, adesso, su manipolo contrangolo -a bassa velocità - una fresa a rosetta in tungsteno, mantenendo una direzione parallela ai canali radicolari, vestibolare e palatino, facendo rotare la fresa in uscita, pressandola sempre contro la parete vestibolare per il canale vestibolare e pressando contro la parete palatina per il canale palatino;

4. Eliminare qualsiasi forma di sottosquadro nella cavità dentinale;

5. Accertarsi del risultato impiegando mezzi visivi ingrandenti;

6. Sostituire sul manipolo contrangolo, la fresa a rosetta in tungsteno con una fresa di Batt;

7. Impiegare la rotazione della fresa di Batt per rifinire tutte le pareti della cavità della camera pulpare;

 

PRESTARE PARTICOLARE ATTENZIONE NEI PREMOLARI SUPERIORI ALLA RIMOZIONE COMPLETA  DEI SETTI INTRA-RADICOLARI !

La loro mancata asportazione può essere causa di proliferazione batterica e conseguentemente provocare infezione

periapicale ed insuccesso della terapia endodontica effettuata.




Inoltre è utile l'utilizzo degli ultrasuoni in grado di:



- Eliminare fessure nella camera pulpare;

- Tagliare e rifinire angoli;

- Lisciare le pareti della cavità di accesso della camera pulpare;

- Rimuovere calcificazioni;


Attenzione!

Non utilizzare l'apparecchiatura ablatore ad ultrasuoni su pazienti portatori di stimolatori cardiaci (Pace-maker) o altri stimolatori elettronici impiantabili:


8). Adoperare apparecchiatura elettromedicale ablatore piezoelettrico ad ultrasuoni e utilizzando specifici inserti per endodonzia del tipo:

a) a taglio;

b) per spianatura;

c) per scavatura;

rifinire la camera d'accesso del 1° Premolare superiore;

 

Ottenuta la rifinitura della camera pulpare, questa dovrà apparire con forma ovale allungata;

 

 

 

 

SONDAGGIO DEI CANALI RADICOLARI DEL 1° PREMOLARE SUPERIORE

 

 

1. Adoperare micromotore con frese allargacanali  - Gates - Peeso - Largo - non lavoranti in punta;



2. Scegliere il numero delle frese da usare in base all'ampiezza degli imbocchi canalari delle radici del 1° Premolare superiore;

3. Introdurre la fresa all'interno, prima sul canale radicolare vestibolare effettuando la rotazione della fresa, adoperandosi per rimuovere eventuali interferenze interne e poi sul canale palatino effettuando anche qui la rotazione della fresa adoperandosi a rimuovere eventuali interferenze interne al canale;

 

 

Attenzione!

Prima di entrare nei canali radicolari con strumenti endodontici bisogna - sempre -  irrigare con sodio ipoclorito;


4. Irrigare i canali radicolari, vestibolare e palatino con soluzione di sodio ipoclorito all'1% avvalendosi di siringa e cannule per lavaggi canalari;



5. Adoperare uno strumento canalare H-File da 08 o 010 introducendolo con le mani all'interno del canale radicolare vestibolare per circa 10 mm.

6. Allo stesso modo bisogna adoperare uno strumento canalare H-File da 08 o 010 introducendolo con le mani all'interno del canale radicolare palatino per circa 10 mm.


7. Mescolare la soluzione irrigante con lo strumento H-File con manovre circolari;

8. Togliere lo strumento H-File dal canale;

9. Irrigare i canali radicolari, vestibolare e palatino con soluzione di sodio ipoclorito all'1% avvalendosi di siringa e cannule per lavaggi canalari;

10. Disinfettare l'intera area operatoria del dente con acqua sterile con l'aggiunta di tintura di iodio diluita al 5% ;

11. Irrigare i canali radicolari, vestibolare e palatino con soluzione di sodio ipoclorito all'1% avvalendosi di siringa e cannule per lavaggi canalari;

12. Adoperare un nuovo H-File, della stessa misura utilizzata in precedenza e procedere nell'introduzione prima nel canale radicolare vestibolare con incrementi di 1 - 1,5 mm. max a passaggio e poi sul canale palatino con incrementi di 1 - 1,5 mm. max a passaggio;

13. Mescolare la soluzione irrigante con lo strumento H-File con manovre circolari;

14. Togliere lo strumento H-File dal canale;

15. Disinfettare l'intera area operatoria del dente con acqua sterile con l'aggiunta di tintura di iodio diluita al 5% ;

 

 

PREPARAZIONE DEI CANALI RADICOLARI, VESTIBOLARE E PALATINO, DEL 1° PREMOLARE

SUPERIORE


 

 

1. Impiegare la radiografia endorale del 1° Premolare superiore da trattare e valutare la scelta dell' alesatore canalare da impiegare avente un diametro più piccolo rispetto all'apice radicolare;

2. Impiegare K-files endodontico, sull'immagine radiografica e determinare la lunghezza del dente intero fino all'apice della radice;

3. Spostare lo stop di gomma del K-files endodontico in base alla lunghezza registrata;

4. Irrigare i canali radicolari vestibolare e palatino con soluzione di sodio ipoclorito all'1% avvalendosi di siringa e cannule per lavaggi canalari;



5. Introdurre il K-files endodontico all'interno del canale radicolare fino allo stop di gomma registrato, prima sul canale vestibolare, e poi sul canale palatino;


Verifica localizzazzione apice elettronica


a. Adoperare apparecchiatura elettromedicale localizzatore d'apice;

b. Poggiare la clip labiale a contatto con il labbro e con l'altro cavo morsetto porta-files pinzare il files posto all'interno del canale;

c. Verificare sul monitor dello strumento localizzatore d'apice il raggiungimento dell'apice radicolare sia sul canale vestibolare che sul canale palatino;



Verifica radiografica



a. Impiegare 2 files endodontici all'interno dei canali radicolari, 1 nel canale vestibolare e l'altro nel canale  palatino, fino agli apici delle radici - riferimento stop in gomma -

b. Impiegare una lastrina endorale posizionata sul retro del dente da trattare, con centratore e con tecnica a raggi paralleli ed effettuare la radiografia;

c. Sviluppare la lastrina;

d. Rimuovere gli  strumenti endocanalari;


 

 

ALESATURA - RIFINITURA DEI CANALI RADICOLARI, VESTIBOLARE E PALATINO, DEL 1° PREMOLARE

SUPERIORE

 

 

Alesatura


1. Irrigare i canali radicolari con soluzione di sodio ipoclorito all'1% avvalendosi di siringa e cannule per lavaggi canalari;

2. Adoperare  strumento canalare tiranervi, per imuovere il tessuto vitale presente nella cavità canalare;


Attenzione!

Il tiranervi non va mai poggiato sulle pareti del canale radicolare;


3. Irrigare i canali radicolari con soluzione di sodio ipoclorito all'1% avvalendosi di siringa e cannule per lavaggi canalari;

4. Irrigare i canali radicolari con soluzione tamponata a ph neutro  a base di E.D.T.A. avvalendosi di siringa e cannule per lavaggi canalari;

5. Dotare tutti gli H-File che serviranno per tutti i passaggi dell'alesatura di stop in gomma con la lunghezza verificata in precedenza;

6. Iniziare la strumentazione dei canali radicolari vestibolare e palatino con un H-File di misura adeguata, con una azione che sia la più rettilinea possibile, cui dovranno seguire altri 5 strumenti H-File di diametro successivo;

7. Arrivare agli apici della radici con almeno un H-File di misura n° 25;


Attenzione!

Tra un passaggio ed uno successivo bisogna irrigare - sempre - il canale radicolare del 1° Premolare superiore con soluzione di sodio ipoclorito all'1% in associazione con la soluzione tamponata a ph neutro  a base di E.D.T.A. avvalendosi di siringa e cannule per lavaggi canalari;


Rifinitura

 

E' utile l'utilizzo degli ultrasuoni in grado di:



 

- Lisciare le pareti del canale radicolare

- Rimuovere calcificazioni;


Attenzione!

Non utilizzare l'apparecchiatura ablatore ad ultrasuoni su pazienti portatori di stimolatori cardiaci (Pace-maker) o altri stimolatori elettronici impiantabili:


8). Adoperare apparecchiatura elettromedicale ablatore piezoelettrico ad ultrasuoni e specifici inserti per endodonzia con una successione che deve prevedere:

1. Lunghezza maggiore e diametro minore, per favorire gli interventi di rifinitura canalare nel:

a) terzo coronale;

b) terzo medio;

c) terzo apicale, delle radici del 1° Premolare superiore;

9. Irrigare i canali radicolari con soluzione di sodio ipoclorito all'1% avvalendosi di siringa e cannule per lavaggi canalari;

10. Irrigare i canali radicolari con soluzione tamponata a ph neutro  a base di E.D.T.A. avvalendosi di siringa e cannule per lavaggi canalari;

 

 

LIMITE APICALE DEL 1° PREMOLARE SUPERIORE


Le scuole di pensiero, su questo punto, sono spesso discordanti nel ritenere valido un punto ben preciso.

Numerose tesi scientifiche supportano ed indicano ad 1-2 mm dall'apice radiografico il limite apicale.

 

 

ASCIUGATURA CANALE - RADIOGRAFIA DI VERIFICA - OTTURAZIONE CANALARE - RADIOGRAFIA

FINALE

 

 

Asciugatura


1. Adoperare coni di carta della misura dell'ultimo alesatore utilizzato, ed introdurli nei canali radicolari, rimuoverli, ed introdurre dei nuovi fino a quando questi rimuovendoli siano completamente asciutti;


2. Selezionare i coni master di guttaperca, da impiegare nell'otturazione dei 2 canali, vestibolare e palatino, in modo che entrino nel canale con facilità e nella lunghezza stabilita;

 

 


Verifica radiografica


a. Impiegare una lastrina endorale posizionata sul retro del dente da trattare, con centratore e con tecnica a raggi paralleli ed effettuare la radiografia;

b. Sviluppare la lastrina;

c. dalla radiografia di controllo dovrà risultare l'esatta lunghezza canalare del cono;


Otturazione canalare


1. Preparare piastra per impasto con spatola per cemento e cemento per otturazione canalare;


 


2. Preparare l'impasto dei due componenti liquido + polvere - attenersi alle indicazioni fornite dal fabbricante del cemento canalare per dosi e impiego - e mescolare in modo da ottenere un composto omogeneo;

3. Utilizzare una Lentulo di diametro e lunghezza appropriata per il canale radicolare da trattare e montarla su manipolo contrangolo;



4. Impregnare la Lentulo del cemento endocanalare miscelato impiegando la spatola per cemento;

5. Introdurre la Lentulo con il cemento endocanalare all'interno del canale radicolare vestibolare facendo girare in senso orario - a basso numero di giri - il micromotore fino a riempire il canale;

6. Passare nell'altro canale palatino introducendo la Lentulo con il cemento endocanalare all'interno del canale radicolare palatino fino a riempire il canale; 

• E' difficile proporre e sostenere nell'esecuzione dell'otturazione canalare quale sia la tecnica che possa essere suggerita come quella d'elezione e quindi stilare un procedimento operativo universale, essendo questa fase fortemente operatore-dipendente.

Su questo argomento esistono tante scuole di pensiero che forniscono pareri diversi e spesso discordanti.

Il suggerimento in questo caso è quello che fra le varie tecniche:

- Tecnica di otturazione canalare a Condensazione verticale a freddo;

- Tecnica di otturazione canalare a Condensazione verticale a caldo;

- Tecnica di otturazione canalare a Condensazione laterale a freddo;

- Tecnica con Solventi;

- Tecnica di Guttaperca termoplasticizzata;

- Tecnica di Condensazione termomeccanica;

- Tecnica con Sistemi con carriers rivestiti in guttaperca;

i parametri da tenere in grande considerazioni devono avere come obiettivo di raggiungimento:

a) Algia post-operatoria;

b) Risultato a lungo periodo;

c) Qualità dell'otturazione canalare;

d) Comportamento del materiale in caso di estrusione;

Per quanto riguarda le sequenze operative, di ciascuna tecnica, attenersi alle indicazioni fornite dal fabbricante dei materiali;


Attenzione!

In caso di utilizzo di Spreader non scendere mai sotto la lunghezza di lavoro meno 2 mm.



Il risultato finale deve ottenere un'otturazione canalare densa e ben adattata.


- Tagliare la guttaperca e/o manico di coni termoplastici all'imbocco del canale;


Radiografia finale


a. Impiegare una lastrina endorale posizionata sul retro del dente da trattare, con centratore e con tecnica a raggi paralleli ed effettuare la radiografia;

b. Sviluppare la lastrina;

c. dalla radiografia di controllo dovrà risultare il preciso riempimento dei canali radicolari del 1° Premolare superiore;



 

OTTURAZIONE PROVVISORIA CORONALE 1° PREMOLARE SUPERIORE


1. Posizionare una pallina di cotone all'interno della camera pulpare;

2. Impiegare cemento provvisorio per fissaggio nella parte coronale del 1° Premolare superiore modellandolo, utilizzando strumenti modellatori;

La devitalizzazione del 1° Premolare superiore vitale è conclusa.

 

 

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Aprile 2014 15:08
 

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