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LA MEDICAZIONE CANALARE PROVVISORIA NEL 1° PREMOLARE SUPERIORE NECROTICO - GANGRENOSO - MORTO - PDF Stampa E-mail
ODONTOIATRIA - ODONTOIATRIA OGGI
Scritto da D.R. PIRRELLI Roberto   
Venerdì 18 Aprile 2014 13:45


TEST DIAGNOSTICO SU 1° PREMOLARE SUPERIORE


 

L’ortopantomografia, quale esame principale da cui partire per affrontare una diagnosi precisa ed individuare il dente che presenta la patologia, oltre che a determinare l'entità di infezione batterica presente sul 1° Premolare superiore e per analizzare la condizione generale dei singoli elementi dentali e i rapporti con le strutture anatomiche adiacenti.

 

Successivamente si sottopone il dente 1° Premolare superiore radiografia di tipo endorale con centratore, per conoscere meglio le condizioni dell'elemento da trattare e da sottoporre ad intervento endodontico.


 

Procedimento:

a. Impiegare una lastrina endorale posizionata sul retro del dente da trattare, con centratore e con tecnica a raggi paralleli ed effettuare la radiografia;

b. Sviluppare la lastrina;

c. Porre l'immagine radiografica sul negativoscopio;

d. Analizzare la radiografia con sistemi di ingrandimento di almeno 3x-4x in modo tale da poter acquisire tutte le informazioni che possono offrire al clinico un approccio operativo rispettoso della morfologia esistente e più conservativa possibile;


 

e. Valutare:

ispessore del legamento parodontale,

itragitto fistoloso,

iradiotrasparenze.

E' opportuno, altresì, effettuare un'indagine anamnestica dei  sintomi accusati dal paziente.

 

Accertare, mediante test diagnostici da effettuare e da affidare a Laboratori di Analisi Chimiche e Microbiologiche  la natura della materia

purulenta dell'infezione batterica (gengiva, osso mascellare, polpa del 1° Premolare superiore).

 

VALUTAZIONE DEL GRADO DI INFEZIONE BATTERICA SUL 1° PREMOLARE SUPERIORE


La valutazione dovrà tener conto della presenza sul 1° Premolare superiore di:

1. Carie dentale con distruzione dei tessuti dentari fino a trasportare microrganismi e batteri all'interno del cranio utilizzando come via d'accesso i canali radicolari del dente.

2. Placca batterica che può generare gengiviti;

3. Tartaro, deposito calcareo in grado di determinare le  parodontiti;

Gli interventi odontoiatrici di pronto intervento nei vari livelli descritti, impediscono condizioni patologiche gravi.

 

La trascuratezza nei vari livelli di infezione batterica può causare:

isAscesso dentale-parodontale

sFistole,




i Granulomi apicali,

i Cisti,

i Cellulite batterica,

Sepsi.

 


CENNI DI ANATOMIA - MORFOLOGIA - DEL 1° PREMOLARE  SUPERIORE

 

Il 1° Premolare superiore è un dente che presenta generalmente 2 radici, una vestibolare e l'altra palatina e 2 canali interni indipendenti.

 

La camera pulpare si presenta piuttosto ovale ed allungata al centro della superficie triturante.


E' possibile, altresì trovarsi con  un 1° Premolare superiore sia con una sola radice ed in questo caso avere 2 canali confluenti, ma anche

imbattersi in un 1° Premolare superiore con addirittura 3 radici.

In questo caso i canali si presentano 2 vestibolari ed 1 palatino.

 

 

CURA DELL'ASCESSO DENTALE DEL 1° PREMOLARE SUPERIORE

 

 

Per la cura di un'ascesso dentale il paziente deve fare 3 cose:

 

 

1. Misurare la temperatura corporea in quanto la sensazione di malessere che spesso accompagna questa situazione comporta un rialzo febbrile;

 


2. Applicare dei sacchetti di ghiaccio sulla parte gonfia, per dare innanzi tutto sollievo, in quanto la gengiva diventa tesa, lucida e dolorosa, ed inoltre, per evitare che l'infiammazione non interessi ancora zone più estese;


3. Mettersi in comunicazione con un Odontoiatra per consigliare un antibiotico adeguato da assumere con dosi e tempi stabiliti;


Per la cura di un'ascesso dentale l'Odontoiatra provvederà invece a:


1. Prescrivere un antibiotico adeguato, facendo molta attenzione allo stato di salute del paziente e al suo quadro clinico;



2. Incidere la gengiva dove vi è raccolta purulenta, per favorire l'immediato drenaggio all'esterno del pus formatosi sulla zona gengivale;

 

3. Aprire la camera pulpare del dente impiegando turbina con speciali frese, per creare altro drenaggio esterno, anche attraverso il dente, per favorire l'immediata scomparsa del sintomo doloroso;

 

4. Esami del sangue, da farsi dopo 15-20 giorni per controllare la eventuale disseminazione di germi in altri organi;



 

PROCEDIMENTO CLINICO DELLA TERAPIA ENDODONTICA - CURA DEI NERVI - SU 1° PREMOLARE

SUPERIORE NECROTICO - GANGRENOSO - MORTO -

 

Cisti denti

Cisti denti

- Questa procedura è di competenza esclusiva dell'Odontoiatra -

 

ATTENZIONE! Il 1° Premolare superiore necrotico non va sottoposto ad Anestesia locale.


Rimozione placca superfici dentali sul 1° Premolare superiore:


a) Adoperare coppetta per profilassi, montata su manipolo contrangolo;

b) Applicare pasta per profilassi con fluoro sulla coppetta e passare sul 1° Premolare superiore, su tutte le superfici coronali, con l'azione rotatoria del micromotore;

c) Sostituire la coppette per profilassi montata sul micromotore, con spazzolino in setole per profilassi impregnando sempre con la pasta per profilassi, passando su tutte le superifici coronali del 1° Premolare  superiore;

d) Far sciacquare abbondantemente con acqua;

e) Far fare degli sciacqui-gargarismi con colluttorio a base di clorexidina mantenendo la soluzione in bocca per almeno 3 minuti;


 

Rimozione tartaro superfici dentali sul 1° Premolare superiore:


a) Adoperare curettes di Gracey nr° 1/2 per rimuovere depositi calcarei sulla superficie coronale e/o radicolare del 1° Premolare  superiore;

oppure

Attenzione!

Non utilizzare l'apparecchiatura ablatore ad ultrasuoni su pazienti portatori di stimolatori cardiaci (Pace-maker) o altri stimolatori elettronici impiantabili:

b) Adoperare apparecchiatura elettromedicale ablatore piezoelettrico ad ultrasuoni e utilizzando specifici inserti, effettuare lo scaling per rimuovere depositi di placca batterica, calcoli sopragengivali, subgengivali, interdentali ed eventualmente asportazione di macchie;

Importante!

Non effettuare trattamenti di ablazione del tartaro su elementi dentali che sostengono protesi dentali fisse;

Le vibrazioni potrebbero provocare la scementazione del restauro protesico.

 

 

APPLICAZIONE DELLA DIGA - ISOLAMENTO - RIMOZIONE TESSUTO CORONALE CARIATO

Cisti denti


1.  Provvedere ad isolare il 1° Premolare superiore da trattare e da sottoporre a intervento endodontico, mediante l'applicazione della diga di gomma adattandola ai contorni della bocca;




Rimozione tessuto coronale cariato


1. Adoperare fresa a palla montata su manipolo turbina per rimuovere tutto il tessuto carioso presente nella corona del 1° Premolare superiore;

- Se fossero presenti delle ricostruzioni coronali, rimuoverle;


 

APERTURA - RIFINITURA CAMERA PULPARE DEL 1° PREMOLARE SUPERIORE

 

1. Adoperare fresa a palla diamantata montata su manipolo turbina avendo attenzione di mantenere una direzione perpendicolare alla superficie del dente;

2. Impiegare la rotazione della fresa per entrare nel tetto camerale del 1° Premolare superiore;

3. Utilizzare, adesso, su manipolo contrangolo -a bassa velocità - una fresa a rosetta in tungsteno, mantenendo una direzione parallela ai canali radicolari, vestibolare e palatino, facendo rotare la fresa in uscita, pressandola sempre contro la parete vestibolare per il canale vestibolare e pressando contro la parete palatina per il canale palatino;

4. Eliminare qualsiasi forma di sottosquadro nella cavità dentinale;

5. Accertarsi del risultato impiegando mezzi visivi ingrandenti;

6. Sostituire sul manipolo contrangolo, la fresa a rosetta in tungsteno con una fresa di Batt;

7. Impiegare la rotazione della fresa di Batt per rifinire tutte le pareti della cavità della camera pulpare;

 

PRESTARE PARTICOLARE ATTENZIONE NEI PREMOLARI SUPERIORI ALLA RIMOZIONE COMPLETA  DEI SETTI INTRA-RADICOLARI !

La loro mancata asportazione può essere causa di proliferazione batterica e conseguentemente provocare infezione

periapicale ed insuccesso della terapia endodontica effettuata.




Inoltre è utile l'utilizzo degli ultrasuoni in grado di:



- Eliminare fessure nella camera pulpare;

- Tagliare e rifinire angoli;

- Lisciare le pareti della cavità di accesso della camera pulpare;

- Rimuovere calcificazioni;


Attenzione!

Non utilizzare l'apparecchiatura ablatore ad ultrasuoni su pazienti portatori di stimolatori cardiaci (Pace-maker) o altri stimolatori elettronici impiantabili:


8). Adoperare apparecchiatura elettromedicale ablatore piezoelettrico ad ultrasuoni e utilizzando specifici inserti per endodonzia del tipo:

a) a taglio;

b) per spianatura;

c) per scavatura;

rifinire la camera d'accesso del 1° Premolare superiore;

 

Ottenuta la rifinitura della camera pulpare, questa dovrà apparire con forma ovale allungata;

 

 

 

•  SONDAGGIO DEI CANALI RADICOLARI DEL 1° PREMOLARE SUPERIORE

 

 

1. Adoperare micromotore con frese allargacanali  - Gates - Peeso - Largo - non lavoranti in punta;



2. Scegliere il numero delle frese da usare in base all'ampiezza degli imbocchi canalari delle radici del 1° Premolare superiore;

3. Introdurre la fresa all'interno, prima sul canale radicolare vestibolare effettuando la rotazione della fresa, adoperandosi per rimuovere eventuali interferenze interne e poi sul canale palatino effettuando anche qui la rotazione della fresa adoperandosi a rimuovere eventuali interferenze interne al canale;

 

 

Attenzione!

Prima di entrare nei canali radicolari con strumenti endodontici bisogna - sempre -  irrigare con sodio ipoclorito;


4. Irrigare i canali radicolari, vestibolare e palatino con soluzione di sodio ipoclorito all'1% avvalendosi di siringa e cannule per lavaggi canalari;



5. Adoperare uno strumento canalare H-File da 08 o 010 introducendolo con le mani all'interno del canale radicolare vestibolare per circa 10 mm.

6. Allo stesso modo bisogna adoperare uno strumento canalare H-File da 08 o 010 introducendolo con le mani all'interno del canale radicolare palatino per circa 10 mm.


7. Mescolare la soluzione irrigante con lo strumento H-File con manovre circolari;

8. Togliere lo strumento H-File dal canale;

9. Irrigare i canali radicolari, vestibolare e palatino con soluzione di sodio ipoclorito all'1% avvalendosi di siringa e cannule per lavaggi canalari;

10. Disinfettare l'intera area operatoria del dente con acqua sterile con l'aggiunta di tintura di iodio diluita al 5% ;

11. Irrigare i canali radicolari, vestibolare e palatino con soluzione di sodio ipoclorito all'1% avvalendosi di siringa e cannule per lavaggi canalari;

12. Adoperare un nuovo H-File, della stessa misura utilizzata in precedenza e procedere nell'introduzione prima nel canale radicolare vestibolare con incrementi di 1 - 1,5 mm. max a passaggio e poi sul canale palatino con incrementi di 1 - 1,5 mm. max a passaggio;

13. Mescolare la soluzione irrigante con lo strumento H-File con manovre circolari;

14. Togliere lo strumento H-File dal canale;

15. Disinfettare l'intera area operatoria del dente con acqua sterile con l'aggiunta di tintura di iodio diluita al 5% ;

 

 

 

PREPARAZIONE DEI CANALI RADICOLARI, VESTIBOLARE E PALATINO, DEL 1° PREMOLARE

SUPERIORE


 

 

1. Impiegare la radiografia endorale del 1° Premolare superiore da trattare e valutare la scelta dell' alesatore canalare da impiegare avente un diametro più piccolo rispetto all'apice radicolare;

2. Impiegare K-files endodontico, sull'immagine radiografica e determinare la lunghezza del dente intero fino all'apice della radice;

3. Spostare lo stop di gomma del K-files endodontico in base alla lunghezza registrata;

4. Irrigare i canali radicolari vestibolare e palatino con soluzione di sodio ipoclorito all'1% avvalendosi di siringa e cannule per lavaggi canalari;



5. Introdurre il K-files endodontico all'interno del canale radicolare fino allo stop di gomma registrato, prima sul canale vestibolare, e poi sul canale palatino;


Verifica localizzazzione apice elettronica


a. Adoperare apparecchiatura elettromedicale localizzatore d'apice;

b. Poggiare la clip labiale a contatto con il labbro e con l'altro cavo morsetto porta-files pinzare il files posto all'interno del canale;

c. Verificare sul monitor dello strumento localizzatore d'apice il raggiungimento dell'apice radicolare sia sul canale vestibolare che sul canale palatino;



Verifica radiografica



a. Impiegare 2 files endodontici all'interno dei canali radicolari, 1 nel canale vestibolare e l'altro nel canale  palatino, fino agli apici delle radici - riferimento stop in gomma -

b. Impiegare una lastrina endorale posizionata sul retro del dente da trattare, con centratore e con tecnica a raggi paralleli ed effettuare la radiografia;

c. Sviluppare la lastrina;

d. Rimuovere gli  strumenti endocanalari;


 

 

ALESATURA - RIFINITURA DEI CANALI RADICOLARI, VESTIBOLARE E PALATINO, DEL 1°

PREMOLARE SUPERIORE

 

Alesatura


1. Irrigare i canali radicolari con soluzione di sodio ipoclorito all'1% avvalendosi di siringa e cannule per lavaggi canalari;

2. Irrigare i canali radicolari con soluzione tamponata a ph neutro  a base di E.D.T.A. avvalendosi di siringa e cannule per lavaggi canalari;

3. Dotare tutti gli H-File che serviranno per tutti i passaggi dell'alesatura di stop in gomma con la lunghezza verificata in precedenza;

4. Iniziare la strumentazione dei canali radicolari vestibolare e palatino con un H-File di misura adeguata, con una azione che sia la più rettilinea possibile, cui dovranno seguire altri 5 strumenti H-File di diametro successivo;

5. Arrivare agli apici della radici con almeno un H-File di misura n° 25;


Attenzione!

Tra un passaggio ed uno successivo bisogna irrigare - sempre - il canale radicolare del 1° Premolare superiore con soluzione di sodio ipoclorito all'1% in associazione con la soluzione tamponata a ph neutro  a base di E.D.T.A. avvalendosi di siringa e cannule per lavaggi canalari;


Rifinitura

 

E' utile l'utilizzo degli ultrasuoni in grado di:



 

- Lisciare le pareti del canale radicolare

- Rimuovere calcificazioni;


Attenzione!

Non utilizzare l'apparecchiatura ablatore ad ultrasuoni su pazienti portatori di stimolatori cardiaci (Pace-maker) o altri stimolatori elettronici impiantabili:


8). Adoperare apparecchiatura elettromedicale ablatore piezoelettrico ad ultrasuoni e specifici inserti per endodonzia con una successione che deve prevedere:

1. Lunghezza maggiore e diametro minore, per favorire gli interventi di rifinitura canalare nel:

a) terzo coronale;

b) terzo medio;

c) terzo apicale, delle radici del 1° Premolare superiore;

9. Irrigare i canali radicolari con soluzione di sodio ipoclorito all'1% avvalendosi di siringa e cannule per lavaggi canalari;

10. Irrigare i canali radicolari con soluzione tamponata a ph neutro  a base di E.D.T.A. avvalendosi di siringa e cannule per lavaggi canalari;

 

 

LIMITE APICALE DEL 1° PREMOLARE SUPERIORE


Le scuole di pensiero, su questo punto, sono spesso discordanti nel ritenere valido un punto ben preciso.

Numerose tesi scientifiche supportano ed indicano ad 1-2 mm dall'apice radiografico il limite apicale.

 

 

ASCIUGATURA CANALE - RADIOGRAFIA DI VERIFICA - OTTURAZIONE CANALARE - RADIOGRAFIA

FINALE

 

 

Asciugatura


1. Adoperare coni di carta della misura dell'ultimo alesatore utilizzato, ed introdurli nei canali radicolari, rimuoverli, ed introdurre dei nuovi fino a quando questi rimuovendoli siano completamente asciutti;


2. Selezionare i coni master di guttaperca, da impiegare nell'otturazione dei 2 canali, vestibolare e palatino, in modo che entrino nel canale con facilità e nella lunghezza stabilita;

 

 


Verifica radiografica


a. Impiegare una lastrina endorale posizionata sul retro del dente da trattare, con centratore e con tecnica a raggi paralleli ed effettuare la radiografia;

b. Sviluppare la lastrina;

c. dalla radiografia di controllo dovrà risultare l'esatta lunghezza canalare dei coni;


Medicazione canalare


1. Preparare piastra per impasto con spatola per cemento e materiale per otturazione provvisoria a base idrossido di calcio possibilmente del tipo radiopaco;

 




2. Preparare l'impasto dei due componenti liquido + polvere - attenersi alle indicazioni fornite dal fabbricante del cemento canalare per dosi e impiego - e mescolare in modo da ottenere un composto omogeneo;

- possibile l'impiego di paste  a base di idrossido di calcio già pronte in sirnga -

3. Utilizzare una Lentulo di diametro e lunghezza appropriata per il canale radicolare da trattare e montarla su manipolo contrangolo;

4. Impregnare la Lentulo del materiale per otturazione provvisoria a base idrossido di calcio miscelato impiegando la spatola per cemento;

5. Introdurre la Lentulo con il materiale per otturazione provvisoria a base idrossido di calcio all'interno dei canali radicolari, vestibolare e palatino, e far girare in senso orario - a basso numero di giri - il micromotore;



Radiografia di controllo


a. Impiegare una lastrina endorale posizionata sul retro del dente da trattare, con centratore e con tecnica a raggi paralleli ed effettuare la radiografia;

b. Sviluppare la lastrina;

c. dalla radiografia di controllo dovrà risultare il preciso riempimento dei canali radicolari;



 

 

OTTURAZIONE CORONALE PROVVISORIA DEL 1° PREMOLARE SUPERIORE

 



1. Posizionare una pallina di cotone all'interno della camera pulpare;

2. Impiegare cemento provvisorio per fissaggio nella parte cornale del 1° Premolare  superiore modellandolo, utilizzando strumenti modellatori;

L'otturazione provvisoria del 1° Premolare  superiore è conclusa.


Rimuovere dalla bocca la diga di gomma.

La medicazione canalare provvisoria del 1° Premolare  superiore necrotico, gangrenoso, morto è conclusa.

 

 

DURATA DELLA MEDICAZIONE CANALARE




La medicazione canalare effettuata con idrossido di calcio  deve rimanere in sede per almeno 7 giorni;

Nel caso il 1° Premolare  superiore si presentasse con una lesione periapicale, è opportuno prolungare la durata e la permanenza della medicazione canalare ad almeno 20 giorni.

Se, inoltre, ci si trova in situazioni con presenza di essudato o sanguinamento non controllabile si raccomanda di utilizzare solo la polvere di idrossido di calcio.


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Ultimo aggiornamento Sabato 19 Aprile 2014 20:13
 

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