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IL RESTAURO INDIRETTO PDF Stampa E-mail
ODONTOIATRIA - ODONTOIATRIA OGGI
Scritto da Administrator   
Sabato 03 Agosto 2013 07:15

IL RESTAURO INDIRETTO - PROCEDURA CLINICA -

Negli ultimi decenni, è aumentato il ricorso all'impiego del restauro indiretto - inlay, onlay - nei settori posteriori.

I vantaggi che offre questa soluzione conservativa nel restauro dentale, sono molteplici e, tutti, assolutamente efficaci, nel far propendere l'impiego di questa soluzione rispetto al restauro dentale diretto.

I vantaggi da considerare sono:

1. Assenza di contrazione volumetrica del materiale riempitivo;

2. Assenza di stress da tensione del materiale riempitivo;

3. Materiale riempitivo inerte;

4. Legame interfaccia dente-restauro;

5. Migliore proprietà fisiche del materiale riempitivo;

6. Resistenza all'usura;

L'impiego di materiali estetici, resine composite, usate nella tecnica del restauro diretto hanno il grande problema della contrazione del materiale a seguito della fotopolimerizzazione, in quanto il legame monomero-polimero determina il fenomento di contrazione, che diventa ancora più accentuato nei riempimenti di cavità  grandi, sviluppando altresì tensioni superficiali nelle zone dell'interfaccia dente-restauro con conseguenti fratture nelle zone occlusali.

Il vantaggio di avere un manufatto pronto, completamente inerte, da posizionare sulla  cavità, rende la soluzione estremamente efficace, in quanto l'impiego del materiale resina composita adoperata per la tecnica d'incollaggio sarà talmente minima portando il problema della contrazione a seguito di fotopolimerizzazione a livelli assolutamente trascurabili.

Il legame interfaccia, dente-restauro, è soddisfacente ed evita il problema di avere dei margini aperti.

La resistenza all'usura risulta essere notevolmente migliorata grazie alle proprietà fisiche aumentate dalla polimerizzazione in quanto il riempitivo viene sottoposto in tutte le varie fasi di lavorazione a ciclo di fotopolimerizzazione.

- PROCEDURA CLINICA -

 

- Attenzione! Questo procedimento clinico è di competenza  esclusiva dell'Odontoiatra -

1. scelta del colore dentale

a) Scegliere, selezionando il colore appropriato utilizzando la guida dei colori relativa, prima di montare la diga di gomma.

b) Completare la selezione del colore entro 5 minuti; i denti asciutti sono più luminosi dei denti umidi o bagnati.


c) La luminosità (valore di colore) è di fondamentale importanza nella selezione del colore.

d) In caso di dubbio, selezionare il colore più luminoso (valore più alto).


2. scelta portaimpronta

a) Selezionare il portaimpronta da impiegare nel rilievo dell'impronta cavitaria;

b) Selezionare il portaimpronta da impiegare nel rilievo dell'impronta della dentatura antagonista;


3. applicazione della diga - isolamento

a) Provvedere ad isolare il dente da trattare e da sottoporre a restauro, mediante l'applicazione della diga di gomma adattandola ai contorni della bocca.

4. preparazione della cavità

a) Per la preparazione delle pareti delle cavità dentarie, utilizzare la rotazione di punte speciali diamantate da 80 um per mezzo di manipolo - moltiplicatore e, rifinire con frese  diamantate da 25 um, avendo presente di raggiungere un'adeguata convergenza di circa 10° delle pareti residue;

b) Arrotondare gli angoli interni della cavità;

c) Adoperare un pennellino del tipo microbrush e impregrare la zona dentina utilizzando un adesivo smalto-dentinale - fotopolimerizzare per 20 secondi;

d) Applicare gel mordenzante sulle pareti della dentina e lasciare agire per 15 secondi;

e) Rimuovere il gel mordenzante con un getto spray d'acqua;

f) Asciugare la cavità con aria priva di olii lasciando leggermente umide le pareti;

g) Applicare, adoperando pennellini tipo microbrush, un primo strato di adesivo sul fondo e pareti cavità;

h) far evaporare il solvente per 5 secondi;

i) Fotopolimerizzare per 10 secondi;

l) Applicare, adoperando pennellini tipo microbrush, un secondo strato di adesivo sul fondo e pareti cavità;

m) far evaporare il solvente per 5 secondi;

n) Fotopolimerizzare per 20 secondi;

o) Applicare, adoperando pennellini tipo microbrush, un sottilissimo strato di glicerina;

5. presa impronta

a) Rilevare la presa d'impronta cavitaria con materiale polivinilsilossano;

b) Rilevare l'impronta antagonista con materiale idrocolloide;

6. otturazione provvisoria

a) Applicare sulla cavità cemento a base di resina  fotopolimerizzabile per otturazioni provvisorie;

b) Fotopolimerizzare il materiale applicato adoperando lampada fotopolimerizzante per il tempo consigliato dal produttore;

7. cementazione definitiva

Ricevuto l'intarsio (inlay o onlay) dal Laboratorio Odontotecnico fabbricante, si provvede alla cementazione adesiva.

a) applicazione della diga - isolamento

b) Provvedere ad isolare il dente da trattare, mediante l'applicazione della diga di gomma adattandola ai contorni della bocca.

c) Rimuovere il cemento provvisorio posto nella cavità;

d) Adoperare spazzolini per profilassi inseriti all'interno del manipolo contrangolo e impiegando pomice umida, pulire la cavità - a basso numero di giri -

e) Applicare solo sui margini del dente, acido ortofosforico in gel al 35% per 30 secondi;

f) Applicare sul fondo cavità, acido ortofosforico in gel al 35% per 15 secondi;

g) Sciacquare con acqua per 20 secondi;

h) Asciugare le superfici per 2 secondi;

i) Adoperare spazzolino tipo microbrush impregnato di bonding adesivo su tutto l'interno cavità;

l) Distendere il liquido con un leggero getto di aria priva di olii;

m) Adoperare lampada fotopolimerizzante e fotopolimerizzare il bonding adesivo per 10 secondi;

n) Miscelare il cemento per fissaggio definitivo, preferendo quelli di caratteristiche resinose ed auto-fotopolimerizzanti, e collocarlo con strumenti applicatori all'interno della cavità;

o) Inserire il restauro inlay o onlay, molto rapidamente mantenendolo in posizione con un bastoncino di legno;

p) Attendere almeno 2 minuti  l'avvenuta autopolimerizzazione in modo da rimuovere l'eccesso del cemento di fissaggio;

q) Fotopolimerizzare tutte le superfici del restauro per almeno 1 minuto su ciascun lato;

r) Verificare, utilizzando carta d'articolazione, l'occlusione dentaria, in caso di precontatti scaricare;

s) Utilizzare frese diamantate di finitura da 15 um montate su turbina e rifinire i margini del restauro nell'interfaccia dente-restauro;

t) Adoperare gommini in silicone per lucidatura composito, montati su contrangolo, e lucidare nelle zone di interfaccia dente-restauro e nelle zone sottoposte a molatura da precontatto occlusale;

u) Sostituire i gommini per lucidatura con spazzolini per lucidatura e lucidare per ottenere la brillantatura del dente;

Il restauro è ultimato.

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Ultimo aggiornamento Domenica 01 Dicembre 2013 10:35
 

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