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L'INTERVENTO DI RESEZIONE APICALE - APICECTOMIA PDF Stampa E-mail
ODONTOIATRIA - ODONTOIATRIA OGGI
Scritto da Administrator   
Sabato 12 Ottobre 2013 16:33

 

La resezione apicale o apicectomia, è un intervento chirurgico odontoiatrico che permette l’asportazione di una cisti o di un granuloma, sviluppati all'apice di una radice, per mezzo dell'amputazione della parte finale della radice - quella a contatto con l'area infetta - tutto questo conservando il restante dente naturale.

 

 

L'intervento si esegue solo nel caso dei denti trattati endodonticamente che non portano alla guarigione.

 


PROCEDURA CLINICA DELL'INTERVENTO CHIRURGICO DI RESEZIONE APICALE - APICECTOMIA


- Questo intervento è di esclusiva competenza dell'Odontoiatra o del Chirurgo Maxillo-Facciale -

a. Anestesia

1. Praticare anestesia locale alla zona da trattare;


 

b. Incisione

1. Collocare all'interno della cavità orale, lo strumento divaricatore chirurgico, in corrispondenza della zona d'intervento, in modo da esporre l'intera area operatoria;

2. Adoperare lama di un bisturi per effettuare un'incisione sulla gengiva sul versante vestibolare, in corrispondenza dell'apice della radice e dell'area della zona infetta  - versante palatale in caso di trattamento che interessi la radice palatina dei molari superiori -

3. Valutare la quantità di gengiva aderente per effettuare l'incisione:


a) in condizione di gengiva aderente con consistente quantità eseguire incisione del tipo mucogengivale;

 

b) in condizione di scarsa consistenza di gengiva aderente e/o in presenza di radici corte e/o lesioni periapicali di grandi dimensioni eseguire incisione del tipo sulculare;

La forma da dare al  taglio può essere triangolare oppure rettangolare;

L'incisione dovrà essere comunque in ogni caso, del tipo festonata per permettere alla fine dell'intervento, di riposizionare facilmente i tessuti scollati.



c. Scollamento lembo

1. Eseguire con l'ausilio di strumento scollaperiostio, manovre di sollevamento lembo sottominato, per scongiurare traumatismi ai tessuti molli.

2. Adoperare strumenti divarica lembi, per allontanare i tessuti gengivali dalla zona di intervento;




d. Esposizione apice radicolare

1. In presenza di corticale ossea erosa o parzialmente erosa, adoperare cucchiai e curette chirurgiche per ottenere la breccia ossea;


1/a. In caso invece di presenza di corticale ossea non erosa ed intatta, procedere con indagini mirate per stabilire l'esatta posizione per l'accesso all'apice radicolare;

Procedimento d'indagine:

1/b. Impiegare una lastrina endorale posizionata sul retro del dente da trattare, con centratore e con tecnica a raggi paralleli ed effettuare la radiografia;

1/c. Sviluppare la lastrina;

1/d. Impiegare files endodontico, sull'immagine radiografica e determinare la lunghezza del dente intero fino all'apice della radice;

1/e. Spostare lo stop di gomma del files endodontico in base alla lunghezza registrata;

1/f. Posizionare il files endodontico sulla zona vestibolare del dente e tenerlo fermo. Contemporaneamente, impiegare apparecchiatura micromotore da chirurgia  piezoelettrica fornita di irrigazione integrata e con l'ausilio di una fresa chirurgica rotonda strumentare in corrispondenza della punta del files, perforando solo pochi millimetri in modo da creare l'invito;

1/g. Inserire nel foro creato dall'invito un frammento di guttaperca;

1/h. Impiegare una lastrina endorale posizionata sul retro del dente da trattare, con centratore e con tecnica a raggi paralleli ed effettuare una seconda radiografia di verifica;

1/i. Sviluppare la lastrina;

1/l. Rimuovere il frammento di guttaperca dal foro;

Se dallo sviluppo della lastrina radiografica si riscontra l'esatta posizione dell'apice radicolare l'intervento può procedere, nel caso contrario determinare con nuove proiezioni la lunghezza esatta;

2. Impiegare apparecchiatura micromotore da chirurgia  piezoelettrica fornita di irrigazione integrata e con l'ausilio di una  fresa chirurgica rotonda montata su un manipolo diritto a bassa velocità adoperare la rotazione della fresa con l'irrigazione continua di abbondante soluzione fisiologica sterile, per rimuovere l'osso e isolare l'apice radicolare;


3. Ottenere una apertura ossea sufficientemente ampia in modo da avere una buona visione e permettere l'impiego corretto di tutti gli strumenti indispensabili per l'intervento;


4. Impiegare strumenti cucchiai, coltelli, curette alveolari, per rimuovere la cisti o il granuloma presente separando la lesione dal tessuto osseo;

4/a. Nel caso di aderenze fra lesione e apice radicolare provvedere all'amputazione dell'apice radicolare;

5. Irrigare con soluzione fisiologica sterile;

6. Trattare la cavità formata e privata dell'infezione con ozono, per avere una zona totalmente asettica;



e. Amputazione apice radicolare - Apicectomia - Resezione apice radicolare

1. Utilizzare apparecchiatura micromotore da chirurgia  piezoelettrica fornita di irrigazione integrata e con l'ausilio di una  fresa chirurgica del tipo ossivora di Lindemann, montata su manipolo ad alta velocità procurare un taglio netto della porzione apicale- radicolare con l'irrigazione continua di abbondante soluzione fisiologica sterile;

2. Eseguire l'amputazione dell'apice radicolare perpendicolarmente all'asse lungo della radice, sia in senso antero-posteriore che latero-laterale inclinando la direzione del taglio a 45-50°, formando un bisello;


3. Ottenere la perfetta visibilità del lume canalare, facendo in modo che si riesca ad avere una superficie di lavoro ampia per permettere la preparazione della cavità retrograda;

4. Valutare ed assicurarsi che l'apice della radice esposta non presenta perforazioni iatrogene, fratture traumatiche, istmi, riccioli apicali nel caso provvedere ad una nuova resezione apicale scendendo più coronalmente;


 

f. Isolamento radice-cavità - Asciugatura

1. Impiegare cannule sottili per aspirazione chirurgica in prossimità dell'area operatoria per aspirare i liquidi presenti;

2. Tamponare con garze imbevute di anestetico con vasocostrittore alternandole a garze di cellulosa ossidata oppure a spugne a base collagene;


 

g. Preparazione cavità retrograda

1. E' possibile utilizzare sia un'apparecchiatura del tipo micromotore da chirurgia  piezoelettrica impiegando fresa a palla, oppure molto più indicata, l'apparecchiatura ad ulrasuoni ad alta frequenza da chirurgia  piezoelettrica fornita di irrigazione integrata e con l'ausilio di appositi inserti diamantati di varie forme ed angolature, entrare all'interno del canale radicolare lavorando lungo l'asse del dente, cercando di tenere una direzione parallela all'asse ed al canale radicolare;


2. Asportare dal canale radicolare, il cono/i di guttaperca e il cemento endodontico;

3. Sagomare le pareti del canale;

4. Detergere il canale con soluzioni chirurgiche/endodontiche irriganti, a base di E.D.T.A.;

5. Asciugare il canale inserendo coni di carta assorbenti;


 

h. Otturazione canalare - sigillo apicale

1. Miscelare cemento per chirurgia endodontica per creare il sigillo apicale;

2. Introdurre piccole quantità di cemento nella parte finale radicolare fino a riempire completamente il forame;

3. Compattare il materiale impiegando appositi otturatori;

3. Ottenere una chiusura canalare ermetica;

4. Rifinire adoperando strumenti curette o cucchiaio chirurgico eventuali debordazioni di materiale da riempimento canalare;

5. Adoperare strumenti lisci per brunire l'interfaccia materiale da riempimento-dentina e ottenere la migliore adesione;

6. Attendere l'indurimento del materiale;

 

 

i. Rimozione garze

1. Ultimata l'otturazione canalare, rimuovere le garze poste nella cavità;

2. Effettuare lavaggi nella cavità, con soluzione fisiologica sterile;

3. Assicurarsi che la cavità non presenti detriti di materiali depositati;

4. Adoperando un cucchiaio chirurgico, strumentare la parete ossea della cavità in modo da ottenere un moderato sanguinamento ed organizzazione del coagulo;


 

l. Innesto osseo - membrane rigenerative osse

1. Introdurre nella cavità materiale nanocristallino per rigenerazione ossea applicandolo direttamente dalle siringhe sterili da 1 o 2 ml;


2. Rivestire con membrane riassorbibili a base collagene per guidare la crescita del tessuto epiteliale, in modo da prevenire la sua invaginazione nel difetto osseo da rigenerare;

 

 

m. Sutura finale

1. Suturare adoperando portaghi e filo per suture i lembi scollati in modo da riposizionare i tessuti incisi;

2. Tagliare adoperando forbici chirurgiche l'eccesso di filo;

3. Rimuovere il divaricatore chirurgico;

 

n. Radiografia di controllo

1. Impiegare una lastrina endorale posizionata sul retro del dente  trattato, con centratore e con tecnica a raggi paralleli ed effettuare la radiografia finale;

 

L'intervento chirurgico di resezione apicale - apicectomia - amputazione apice radicolare è così concluso.


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Ultimo aggiornamento Domenica 01 Dicembre 2013 10:28
 

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