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Direttiva 2007/47/CEE: Come costruire la protesi fissa in metallo-resina-composito - 2^ parte - PDF Stampa E-mail
ODONTOTECNICA - ODONTOTECNICA OGGI
Scritto da PIRRELLI Roberto   
Venerdì 17 Gennaio 2014 07:44

CONTINUAZIONE 2^ PARTE: PROTESI FISSA IN METALLO RESINA COMPOSITO -

 

Fase R“   POLIMERIZZAZIONE

Condensazione o addizione di polimeri e monomeri sottoposti ad attivazione termica, chimica, fotochimica.


 

 


 

PROCEDIMENTO di FABBRICAZIONE ADOTTATO   “ tecnico – manuale – meccanico


“ TERMOPOLIMERIZZAZIONE IN MUFFOLA

 

 

1 Preparare una pentola o apparecchio polimerizzatore per muffola, riempita d’acqua fredda.

2 Immergere la muffola completamente nell’acqua fredda e portare lentamente l’acqua a 65°per 90 min. quindi portare l’acqua a ebollizione a 90° e mantenere la temperatura per 30 minuti.

3 Togliere la muffola dalla pentola.

4 Attendere il raffreddamento della muffola a temperatura ambiente.

5 Svitare le viti della staffa.

6 Togliere la muffola dalla staffa e aprire la muffola facendo leva fra stampo e controstampo.

7 Rimuovere il foglio di cellophane.

8 Utilizzare il micromotore con l’ausilio di fresa per eliminare parte della superficie di dentina in resina della superficie vestibolare e occlusale

– A seconda dello schema di stratificazione  –

9 Misurare dosi e rapporti necessari per l’impasto polvere/liquido resina (massa smalto).

10 Versare il contenuto in un vasetto in vetro, versando prima il liquido e poi la polvere mescolando con una spatola metallica.

11 Lasciar riposare il composto coprendo con un coperchio il vaso.

12 Appena si sarà ottenuta una consistenza pastosa del composto – durante la rimozione la resina non deve lasciare filamenti – zeppare indossando guanti puliti e mascherina -

13 Inumidire con il liquido monomero della resina la superficie abrasa della dentina.

14 Poggiare la resina zeppata sulla superficie abrasa.

15 Porre fra la resina ed il contromuffola un foglio di cellophane.

16 Unire chiudendo stampo e controstampo della muffola.

17 Collocare la muffola nella pressa idraulica a 3 atm di pressione.

18 Togliere la muffola dalla pressa idraulica.

19 Aprire la muffola.

20 Togliere il cellophane.

21 Utilizzando una lametta di bisturi si contorna la forma di resina modellata eliminando le eccedenze.

22 Pulire bene e con cura le superfici di contatto metalliche stampo/controstampo.

23 Unire chiudendo stampo e controstampo della muffola.

24 Collocare la muffola in una staffa sistemandola nella pressa idraulica a 3 atm di pressione serrando le viti della staffa.

25 Preparare nel frattempo una pentola o apparecchio polimerizzatore per muffola riempita d’acqua fredda.

26 Immergere la muffola completamente nell’acqua fredda e portare lentamente l’acqua a 65° per 90 min. quindi portare l’acqua a temperatura a 100° e mantenere la temperatura per 30 min.

27 Togliere la muffola dalla pentola.

28 Attendere il raffreddamento della muffola a temperatura ambiente.

 

“ SMUFFOLATURA


1 Svitare le viti della staffa.

2 Togliere la muffola dalla staffa e aprire la muffola facendo leva fra stampo e controstampo.

3 Utilizzare un manipolo a scalpello per rimuovere la struttura metallica rivestita in resina dallo stampo scalpellando in prossimità dei bordi della muffola.

 

“ TERMOPOLIMERIZZAZIONE A PRESS




1 Introdurre nell’apparecchio per polimerizzare acqua/acqua distillata fino al livello stabilito.

2 Inserire il modello con la struttura in situ o il rivestimento applicato e la mascherina pressata nel polimerizzatore sottovuoto a pressione.

3 Chiudere il coperchio.

4 Azionare il timer programmando i tempi previsti per la cottura della resina.

5 Polimerizzare per 30 minuti a 90 e 3 atm di pressione.

6 Rimuovere dall’apparecchiatura la struttura togliendo la mascherina.

7 Utilizzare il micromotore con l’ausilio di fresa per eliminare parte della superficie di dentina in resina della superficie vestibolare e occlusale

– a seconda dello schema di stratificazione.

8 Misurare dosi e rapporti necessari per l’impasto polvere-liquido resina (massa smalto).

9 Versare il contenuto in un vasetto in vetro, versando prima il liquido e poi la polvere mescolando con una spatola metallica.

10 Lasciar riposare il composto coprendo con un coperchio il vaso.

11 Appena si sarà ottenuta una consistenza pastosa del composto – durante la rimozione la resina non deve lasciare filamenti.

– Zeppare indossando guanti puliti e mascherina -

12 Inumidire con il liquido monomero della resina la superficie abrasa della dentina.

13 Poggiare la resina zeppata sulla superficie abrasa.

14 Pressare manualmente la mascherina alla struttura.

15 Introdurre nell’apparecchio per polimerizzare acqua/acqua distillata fino al livello stabilito.

16 Inserire il modello con la struttura in situ , con il rivestimento applicato e la mascherina pressata nel polimerizzatore sottovuoto a pressione.

17 Chiudere il coperchio.

18 Azionare il timer programmando i tempi previsti per la cottura della resina.

19 Polimerizzare per 30 minuti a 90 e 3 atm di pressione.

20 Rimuovere dall’apparecchiatura la struttura togliendo la mascherina.

 

“ TERMOPOLIMERIZZAZIONE CON VUOTO E PRESSIONE


1 Introdurre nell’apparecchio per polimerizzare acqua/acqua distillata fino al livello stabilito.

2 Utilizzare la pinzetta portalavoro in dotazione nell’apparecchiatura per bloccare il manufatto su struttura oppure direttamente il modello nella camera di polimerizzazione in immersione.

3 Chiudere il coperchio.

4 Accensione dell’apparecchiatura.

5 Azionare il timer programmando i tempi previsti per la cottura.

6 Polimerizzare per 5 minuti a 120° e 6 bar di pressione.

7 Rimuovere dall’apparecchiatura la struttura o il modello e asciugare cautamente con aria compressa priva di olii.

 

“ FOTOPOLIMERIZZAZIONE CON VUOTO E PRESSIONE

 


1 Posare la struttura o direttamente il modello con il rivestimento estetico, sul portaoggetti dell’apparecchiatura fotopolimerizzatrice e fissare in direzione della fonte della luce fotopolimerizzante.

2 Programmare il tempo di esposizione del materiale alla luce ed avviare la fotopolimerizzazione con vuoto e pressione.

 

ANALISI DEI RISCHI:


- VALUTARE UNA FRA QUESTE POSSIBILITA' -

1. ASSENZA DI RISCHI: “ Non si evidenziano pericoli potenziali non eliminabili secondo le procedure  standard

2. RISCHIO RIDUCIBILE: Si evidenziano piccole imperfezioni facilmente eliminabili


3. RISCHIO ACCETTABILE: Si evidenziano piccoli danni facilmente eliminabili

- se si riscontrano una di queste 3 possibilità il ciclo di lavorazione prosegue -

RISCHIO ACCERTATO: INTERROMPERE IL CICLO DI LAVORAZIONE !

“ BISOGNA: “RIFARE IL RIVESTIMENTO ESTETICO

SMALTIMENTO RIFIUTI: “

Contenitore rifiuti speciali

Autodistruzione

“ Assimilabile ai rifiuti solidi urbani

CODICE RIFIUTO CER

ORIGINE: LABORATORIO ODONTOTECNICO


 

 

Fase S “ SMUFFOLATURA, RIFINITURA, LUCIDATURA RESINA

Eliminazione del rivestimento gessoso contenuto nella muffola

Forma e tessitura superficiale del rivestimento estetico - estetica dentale con la brillantatura e lucidatura





PROCEDIMENTO di FABBRICAZIONE ADOTTATO  “ tecnico – manuale – meccanico


“ SMUFFOLATURA RESINA


1 Attendere il raffreddamento della muffola a temperatura ambiente.

2 Indossare mascherina guanti e occhiali.

3 Svitare le viti della staffa che stringe la muffola.

4 Interporre, fra la parte base della muffola e la parte contromuffola una leva per aprire la muffola.

5 Adoperare un martelletto per provocare percussioni sulle parti, base muffola metallica, contromuffola metallica, in modo da consentire il distacco della massa gesso che racchiude la protesi, dalla muffola.

6 Utilizzare un seghetto con lama per gesso e praticare dei tagli sulla massa gesso che racchiude la protesi.

7 Staccare a pezzi il gesso della massa che racchiude la protesi.

8 Far uso di uno strumento appuntito, lecron, per rimuovere ed eliminare le ultime tracce di gesso dalla resina.

9 Rimontare il modello con la parte in resina in articolatore per la correzione dell’occlusione dentaria.

10 Utilizzare il micromotore con fresa, per praticare dei tagli sulla massa gesso del modello della protesi.

11 Far uso di uno strumento appuntito, lecron, per rimuovere ed eliminare le ultime tracce di gesso dalla resina.

 

“ RIFINITURA DENTI IN RESINA-COMPOSITO


1 Mettere la struttura sul modello e verificare la precisione.

2 Indossare mascherina, occhiali e in alcuni passaggi lente d’ingrandimento.

3 Segnare sul/i denti della struttura con un pennarello blu i punti di contatto prossimali mentre con il pennarello rosso le fasce marginali vestibolari

palatalmente/lingualmente evidenziare con la matita i rilievi delle protuberanze per una imbastitura della forma dentale.

 

Rifinitura forma quadrata del dente.      – Linee parallele alle fasce marginali vestibolarmente.

Rifinitura forma ovale del dente.            – Praticare scanalature ondulate vestibolarmente.

Rifinitura forma triangolare del dente. – Linee estese verso la zona cervicale formando un angolo acuto vestibolarmente.


4 Rifinitura resina/composito. - Usare il micromotore con l’ausilio di fresa al tungsteno a grana extra-fine di forma sottile conica e arrotondata in punta per rifinire le fasce marginali.

5 Rifinitura resina/composito. - Utilizzare il micromotore con l’ausilio di fresa al tungsteno a grana extra-fine di forma ad oliva per rifinire e

ottenere la configurazione palatale/linguale.

6 Fare uso del micromotore con l’ausilio di fresa al tungsteno sottile e affilata per aprire la fossetta centrale sulla superficie occlusale dei molari e dei

Premolari.

7 Rifinitura resina/composito. - Valersi del micromotore con l’ausilio di fresa al tungsteno a grana extra-fine di forma a pallina, per sistemare le creste delle cuspidi dei molari e dei premolari, cercando di creare un’attenta morfologia.

8 Tratteggiare, con la matita sul rivestimento estetico la geografia verticale.

9 Rifinitura resina/composito. - Servirsi del micromotore con l’ausilio di fresa al tungsteno a grana extra-fine di forma lunga, sottile e conica in punta per rifinire la geografia verticale.

10 Disegnare con la matita sul rivestimento estetico la geografia orizzontale.

11 Rifinitura resina/composito. - Impiegare il micromotore con l’ausilio di fresa al tungsteno a grana extra-fine a forma conica tronca, praticando con la punta della fresa piccoli cerchi, iniziando dalla zona incisale vestibolare, fino alla zona media del dente e facendole sfumare verso la superficie cervicale.

12 Se richiesto, eventuali caratterizzazioni particolari come sottili lesioni cervicali, sottili crepe vestibolari, imitazioni di lesioni sul bordo incisale, possono essere effettuate utilizzando il micromotore con l’ausilio di una fresa al tungsteno di forma piramidale lunga e sottile.

13 Adoperare il micromotore con l’ausilio di un gommino abrasivo in silicone a forma di rondella per levigare la zona cervicale per evitare ristagni alimentari al paziente, e levigare le zone abrase.

14 Avvalersi del micromotore con l’ausilio di coni di carta a vetro per rifinire l’intera superficie vestibolare.

15 Posizionare la struttura sul modello e cospargere con l’ausilio di un pennellino o utilizzando bomboletta spray la lacca di contrasto da passare sia sulla struttura che sui denti in gesso adiacenti, per verificare la corretta morfologia da riprodurre con le rifiniture.

16 Osservare ora i rilievi evidenziati.

17 Ultimata l’anatomia della superficie occlusale/masticatoria servirsi di micromotore con l’ausilio di un gommino abrasivo in silicone di forma a rondella per preparare le zone di usura.

18 Se i dettagli estetici sono corrispondenti alle esigenze produrre un getto di vapore sulla struttura.

 

“ LUCIDATURA DENTE GIOVANE


1 Indossare mascherina, occhiali

2 Miscelare in un contenitore un composto di pomice con acqua

3 Utilizzare il micromotore con l’ausilio di feltrino con una velocità di giri del micromotore bassa ( 1.500 giri al minuto max ).

4 Dare una pressione leggera sulla struttura soprattutto sulla superficie vestibolare.

5 Lavare sotto acqua corrente.

 

“ LUCIDATURA DENTE MEZZAETA’

 

1 Indossare mascherina, occhiali

2 Miscelare in un contenitore un composto di pomice con acqua

3 Utilizzare il micromotore con l’ausilio di feltrino con una velocità di giri del micromotore bassa ( 1.500 giri al minuto max ).

4 Dare una pressione media sulla struttura soprattutto sulla superficie vestibolare.

5 Lavare sotto acqua corrente.

 

“ LUCIDATURA DENTE ANZIANO


1 Indossare mascherina, occhiali.

2 Miscelare in un contenitore un composto di pomice e acqua.

3 Utilizzare il micromotore con l’ausilio di feltrino con una velocità di giri del micromotore moderata ( 2.000 giri al minuto ).

4 Passare ora alla pasta lucidante con l’ausilio di spazzole.

5 Dare una pressione forte sulla struttura soprattutto sulla superficie vestibolare che deve essere a specchio.

6 Lavare sotto acqua corrente.

 

“ BRILLANTATURA


1 Utilizzare apparecchiatura lucidatrice inserendo speciali spazzole di lana o di camoscio.

2 Applicare sulla struttura pasta per lucidatura e passare la struttura contro le spazzole rotanti a media velocità.

3 Passare la struttura sotto getto di vapore e usando del dentifricio lavare sottacqua corrente.

4 Asciugare con spray d’aria – cautamente.

 

ANALISI DEI RISCHI:


- VALUTARE UNA FRA QUESTE POSSIBILITA' -

1. ASSENZA DI RISCHI: “ Non si evidenziano pericoli potenziali non eliminabili secondo le procedure  standard

2. RISCHIO RIDUCIBILE: Si evidenziano piccole imperfezioni facilmente eliminabili


3. RISCHIO ACCETTABILE: Si evidenziano piccoli danni facilmente eliminabili

- se si riscontrano una di queste 3 possibilità il ciclo di lavorazione prosegue -

RISCHIO ACCERTATO: INTERROMPERE IL CICLO DI LAVORAZIONE !

“ BISOGNA: “RIFARE IL RIVESTIMENTO ESTETICO

SMALTIMENTO RIFIUTI: “

Contenitore rifiuti speciali

Autodistruzione

“ Assimilabile ai rifiuti solidi urbani

CODICE RIFIUTO CER

ORIGINE: LABORATORIO ODONTOTECNICO

 

 

Fase T “ IGIENE - DISINFEZIONE DISPOSITIVO FINITO

Detersione e trattamento antibatterico




• DISINFEZIONE DEL MATERIALE AVVENUTA IN STUDIO

• DISINFEZIONE DEL MATERIALE AVVENUTA IN LABORATORIO



PROCEDIMENTO di FABBRICAZIONE ADOTTATO  – manuale  -


1 Indossare guanti – mascherina – occhiali.

2 Mettere il dispositivo finito in un contenitore, immerso completamente nel prodotto disinfettante.

3 Far agire il prodotto per la disinfezione.

4 Prelevare il dispositivo  finito nel contenitore.

5 Sciacquare sotto acqua corrente.

6 Asciugare sotto un getto d’aria.

7 Inserire il dispositivo finito in una bustina e sigillare.

 

PROCEDIMENTO di FABBRICAZIONE ADOTTATO  “ meccanico


1 Indossare – guanti – mascherina – occhiali.

2 Inserire il dispositivo nella vaschetta ad ultrasuoni.

3 Accensione dell’apparecchiatura.

4 Attivare gli ultrasuoni.

5 Comandare la potenza degli ultrasuoni.

6 Regolare il tempo di lavaggio  (minimo 3 minuti  - massimo 5 minuti).

7 Impostare la temperatura di lavaggio.

8 Spegnere l’apparecchiatura.

9 Togliere il dispositivo.

 

ANALISI DEI RISCHI:


- VALUTARE UNA FRA QUESTE POSSIBILITA' -

1. ASSENZA DI RISCHI: “ Non si evidenziano pericoli potenziali non eliminabili secondo le procedure  standard

2. RISCHIO RIDUCIBILE: Si evidenziano piccole imperfezioni facilmente eliminabili


3. RISCHIO ACCETTABILE: Si evidenziano piccoli danni facilmente eliminabili

- se si riscontrano una di queste 3 possibilità il ciclo di lavorazione prosegue -

RISCHIO ACCERTATO: INTERROMPERE IL CICLO DI LAVORAZIONE !

“ BISOGNA: “RIFARE LA DISINFEZIONE

SMALTIMENTO RIFIUTI: “

Contenitore rifiuti speciali

Autodistruzione

“ Assimilabile ai rifiuti solidi urbani

CODICE RIFIUTO CER

ORIGINE: LABORATORIO ODONTOTECNICO

 

 

 

“ PROVA SUL PAZIENTE


Verificare precisione e adattamento del dispositivo in costruzione, direttamente sul paziente

 



“ ……Prova – struttura metallica -                       ..……………………. …………………..

giorno,   mese,      anno                               ora

“•  Ottimo appoggio della struttura sui monconi pilastro.

“•  Inserimento e disinserimento sui monconi pilastro agevole.

“•  Assenza di tensioni nell’inserimento e alloggiamento della struttura sui monconi (o radici).

•“  Precisione marginale.

•“  Assenza di interferenze con i tessuti parodontali.

“•  Assenza di compressione sulla mucosa.

“•  Giusto spazio libero interocclusale.

“ CORREZIONI DA EFFETTUARE

………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

 

firma dell' Odontoiatra

 

……………………………………………………………

 

 

 

 

 

 

 

“ …..Prova rivestimento estetico su struttura…………..……  ……………..

giorno,   mese,      anno                                   ora

•“  Ottimo appoggio del dispositivo sui monconi pilastro.

• “ Inserimento e disinserimento sui monconi pilastro agevole.

“•  Assenza di tensioni nell’inserimento e alloggiamento della struttura sui monconi pilastro.

• “ Precisione marginale.

“•  Assenza di interferenze con i tessuti parodontali.

•  Altezza occlusale adeguata.

•“  Giusti i punti di contatto.

• “ Assenza di compressione sulla mucosa.

• “ Corretto ripristino estetico, anatomico, morfologico, biomeccanico.

“•  Forma dei dentidimensione dei denticolore dentale armoniosi.

• “ Perfetta imitazione dei denti naturali.

•  Assenza di bolle e porosità nel rivestimento estetico

“•  Denti modellati in maniera funzionale per permettere al paziente la corretta pronuncia dei fonemi.

“ CORREZIONI DA EFFETTUARE

………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

 

firma del Odontoiatra


……………………………………………………………

 

 

 

“ MODALITA’ DI CONFEZIONAMENTO


Imballaggio ed etichettatura del dispositivo medico creato su misura

Compilazione del modulo con i dati di riferimento del produttore

Specifiche di conservazione e/o manipolazione




“ IMBALLAGGIO


1 Introdurre il dispositivo in una bustina in plastica.

2 Inserire il dispositivo all’interno della scatola portalavoro.

3 Coprire con materiale assorbente.

4 Verificare che non ci sia gioco all’interno della scatola.

5 Chiudere la scatola.

 

 

Imballaggio effettuato il /………../…..……./………………../

 

“ ETICHETTATURA

 

1 Compilare il modulo allegato – DICHIARAZIONE DI CONFORMITA’  . -

2 Specificare il codice lavoro e la data di consegna.

3 Inserire il documento – DICHIARAZIONE DI CONFORMITA’ - nella scatola portalavoro.

4 Munire la scatola portalavoro di etichetta.

5 Consegnare e/o spedire.

 

 

 

“ ISTRUZIONI PER L’USO


INDICAZIONI DELLE INFORMAZIONI CHE CONSENTONO UN UTILIZZO SICURO DEL DISPOSITIVO FISSO IN METALLO-METALLO-RESINA-COMPOSITO:


 

1 – Inserire il dispositivo in modo che si incastri sui monconi dentali o artificiali – impianti - in ASSENZA di tensioni sia nell’inserimento che nell’alloggiamento.

2 – Premere  - con le dita della mano - in modo da sentire il dispositivo ben aderente sui monconi rispettando la chiusura marginale .

3 – ASSICURARSI – che il DISPOSITIVO sia ben alloggiato sul/i moncone/i prima di serrare i denti con una certa forza

- RISCHIO di ROTTURA del dispositivo con conseguenti ferite nella cavità orale -

 


ISTRUZIONI PER LA MANUTENZIONE DEL DISPOSITIVO FISSO IN METALLO-RESINA-COMPOSITO


1 – ADOPERARE SPAZZOLINO DA DENTI E COMUNE DENTIFRICIO PER  SPAZZOLARE I DENTI DELLA PROTESI FISSA  in METALLO-RESINA COMPOSITO

2 – SCIACQUARE CON ACQUA.

 

 

SCHEDA DEI RISCHI CHE SI RITIENE DI NON POTER RIMUOVERE

 

► Probabile problema:

•  MATERIALI NON COMPATIBILI NEL CONTESTO ORALE.

► Conseguenza:

→ CASI DI ALLERGIA / SENSIBILIZZAZIONE / IRRITAZIONE DEI TESSUTI.

► Dovuto per:

OMESSA COMUNICAZIONE AL MEDICO DENTISTA/ODONTOIATRA DELLO STATO DI SALUTE DEL PAZIENTE.

NON PRESA VISIONE DELLE SCHEDE TECNICHE DI SICUREZZA DEI MATERIALI DENTALI.

► Cosa fare:

RIMUOVERE IL DISPOSITIVO DAL CAVO ORALE.


 

► Probabile problema:

•  MATERIALI NON COMPATIBILI FRA LORO DAL PUNTO DI VISTA  ELETTROCHIMICO – MECCANICO - FISICO –

► Conseguenza:

→ FENOMENI GALVANICI IN BOCCA.

► Dovuto per:

NON PRESA VISIONE DELLE SCHEDE TECNICHE DEI MATERIALI DA IMPIEGARE.

► Cosa fare:

RIMUOVERE IL DISPOSITIVO DAL CAVO ORALE.

► Probabile problema:

•   ERRATA DISTRIBUZIONE DEI CARICHI MASTICATORI.

► Conseguenza:

→ DENTI MONTATI IN IMPRECISA OCCLUSIONE DENTARIA.

► Dovuto per:

ERRATO MONTAGGIO DEI DENTI.

► Cosa fare:

RICORRERE DAL MEDICO DENTISTA/ODONTOIATRA PER VERIFICARE OCCLUSIONE E

ARTICOLAZIONE DENTARIA – CORREGGERE IL MONTAGGIO DEI DENTI.

VERIFICARE IL TEST DEL GIOCO ARTICOLARE.

VALUTAZIONE DEI MUSCOLI MASTICATORI.

ANALISI DELLO STATO CRANIO-CERVICALE-MANDIBOLARE.

ANALISI DELLO STATO DELL’ARTICOLAZIONE TEMPORO-MANDIBOLARE.

AUSCULTAZIONE DELL’ARTICOLAZIONE TEMPORO MANDIBOLARE SIA SUL LATO DX CHE SX.

ANALISI DEL MOVIMENTO MANDIBOLARE DI DEVIAZIONE E DEFLESSIONE.

 


► Probabile problema:

•  MATERIALI SCELTI INADEGUATI RISPETTO ALLE CONDIZIONI D’USO PREVISTE.

► Conseguenza:

→ DISPOSITIVO NON IDONEO AD ASSOLVERE LE FUNZIONI CUI E’ DESTINATO.

► Dovuto per:

MATERIALI  SCELTI SCADENTI NON IN GRADO DI ASSOLVERE LE FUNZIONI CUI SONO STATI  DESTINATI.

SCELTA MERCEOLOGICA FINALIZZATA ALL’ASPETTO ECONOMICO PIUTTOSTO CHE  QUALITATIVO.

► Cosa fare:

RIMUOVERE IL DISPOSITIVO DAL CAVO ORALE.

 


► Probabile problema:

•  FORMA – LUNGHEZZA – DIMENSIONI DEL DISPOSITIVO NON CORRETTE.

► Conseguenza:

→ ECCESSIVO AFFONDAMENTO DEL DISPOSITIVO SUI TESSUTI GENGIVALI SANI.

► Dovuto per:

INADEGUATEZZA DELLE FORME ANATOMICHE E MORFOLOGICHE.

► Cosa fare:

RIMUOVERE IL DISPOSITIVO DAL CAVO ORALE.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 23 Gennaio 2014 10:37
 

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