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TECNICA DI ARMONIZZAZIONE DELL'ARCO ORTODONTICO DELL'ARCATA DENTARIA SUPERIORE PDF Stampa E-mail
ORTODONZIA - ORTODONZIA OGGI
Scritto da D.R. PIRRELLI Roberto   
Venerdì 13 Dicembre 2013 10:29

Per poter costruire un arco ortodontico bisogna aver realizzato il progetto, questo perchè i fili ortodontici che verranno utilizzati nella preparazione dell'arco dovranno cadere esattamente sul profilo della costruzione progettuale - disegno. -


 

 

Per quanto riguarda l' arco ortodontico superiore, questi dovrà cadere esattamente sul disegno del progetto, mentre l'arco  inferiore deve essere inscritto dentro il disegno progettuale.

Munirsi innanzi tutto dei fili ortodontici per la costruzione dell'arco,


 

una pinza 442 di Tweed,


 

pennarelli colorati.


 

 

Si parte con dei fili da 0,16, perchè bisogna procedere  per gradi.

Il filo tondo si armonizza con le mani, mentre il filo rettangolare si armonizza con la torretta.


COME SI REALIZZA UN ARCO ORTODONTICO


Si inizia, prendendo una porzione di filo della lunghezza di 12-13 cm. ed  adoperando la pinza 442 di Tweed, si pinza a circa 1/3 della sua lunghezza, in questo modo:

Il filo che si andrà a pinzare deve essere esattamente parallelo alla pinza.

Impugnare la pinza di Tweed molto saldamente con mano ferma, poggiando il polso su un piano in modo da evitare slittamenti, si prende con l'altra mano fra pollice ed indice, ad una certa distanza dalla pinza, il filo ortodontico e con un movimento che tira verso in giù, curvando, si inizia a procurare l'arrotondamento del filo  - limitato alla zona della curvatura, settore frontale - con movimenti simultanei di torsione e trazione del filo e con manovre che devono essere brevi.

Dopo aver compiuto queste manovre si cambia la posizione del filo sulla pinza.

Si prende l'altra parte del filo è a 3/4 della sua lunghezza, nell'altro senso, si ripete la stessa sequenza fatta in precedenza, ovvero:

Il filo che si andrà a pinzare deve essere esattamente parallelo alla pinza.

Impugnare la pinza di Tweed molto saldamente con mano ferma, poggiando il polso su un piano in modo da evitare slittamenti, si prende con l'altra mano fra pollice ed indice, ad una certa distanza dalla pinza, il filo ortodontico e, con un movimento che tira verso in giù, si inizia a procurare l'arrotondamento del filo - limitato alla zona della curvatura, settore frontale -  con movimenti simultanei di torsione e trazione del filo, con manovre che devono essere brevi.

Dopo aver compiuto queste manovre si inizia a collocare l'arco che si sta piegando sul disegno-progetto realizzato in modo da individuare le zone che necessitano di interventi di piegatura per ottenere un arco perfettamente coprente il disegno.

Importante! Una volta ottenuto il risultato arco-disegno, si marca con un pennarello il centro dell'arco - punto interincisivo -

Naturalmente, allo stesso modo verrà realizzato l'arco inferiore, con l'attenzione però, che questo ricada esattamente all'interno dell'arco superiore, tangente all'interno.


COME SI  CREANO LE PIEGHE DI 1° GRADO  IN UN ARCO ORTODONTICO  NELL'ARCATA DENTARIA SUPERIORE

Innanzi tutto, bisogna aver realizzato la coppia degli archi:


1 superiore, ed 1 inferiore.

Bisogna ora immettere nell'arco le pieghe di 1° grado.

Arco superiore:

Si prende l'arco superiore appena costruito e si adagia sul disegno in modo da coprirlo, lo si mantiene fermo con le dita di una mano e con l'altra con un pennarello colorato si inizia a marcare sull'arco - la marcatura va segnata all'esterno dell'arco - questi punti indispensabili:

1. Il centro dell'arco (che dovrebbe essere stato già segnato in precedenza);

2. I punti sia a destra che a sinistra dell'arco dei punti di passaggio fra incisivo centrale e incisivo laterale superiore;

3. I punti sia a destra che a sinistra dell'arco dei punti di passaggio fra incisivo laterale e canino superiore;

4. I punti sia a destra che a sinistra dell'arco dei punti di passaggio fra 2° premolare e 1° molare superiore;

E' molto importante marcare questi punti con precisione.

La prima piega che si dovrà realizzare è quella fra il punto di passaggio fra incisivo centrale e incisivo laterale.

Si utilizza la pinza di Tweed con una mano, si blocca con la pinza il filo in corrispondenza del punto marcato sull'arco tra incisivo centrale e incisivo laterale partendo dal lato destro, rimettendo esattamente l'arco perpendicolare alla pinza.

Si inizia ora a fare l'inset dell'incisivo laterale eseguendo questa manovra:

Si spinge con il polpastrello del dito indice dell'altra mano, da posizionare vicino alla pinza, la parte destra dell'arco verso l'interno, senza esagerare, in modo che riposizionando l'arco sul progetto disegno, questo vada a cadere sul punto 1;

Si riposiziona la pinza nel punto della piega procurata e questa volta si spinge l'arco lato destro sempre impiegando  il polpastrello del dito indice dell'altra mano che va sempre posizionato vicino alla pinza, verso l'esterno.

La piega formata deve essere abbastanza angolata ed evidente.

Guardando la forma dell'arco questi deve apparire come se, non avesse subito nessuna modificazione, mantenendo una certa armonia.

Si prosegue spostando la pinza sul punto di passaggio fra incisivo laterale-canino e utilizzando la pinza di Tweed, si blocca il filo rimettendo esattamente l'arco perpendicolare alla pinza.

Qui invece si dovrà effettuare un offset, cioè portare in fuori la coda dell'arco, quindi mesialmente all'arco si spinge in fuori e la coda dell'arco di destra viene spinta all'interno.

Per eseguire questa manovra esistono diverse tecniche:

E' possibile modificare il filo tirando soltanto dalla coda dell'arco oppure eseguire delle piccole pressioni sul filo spostando gradualmente verso la zona distale.

 


nella foto in basso il risultato da ottenere

La terza piega da realizzare interessa il punto di passaggio fra 2° premolare e 1° molare ed è a baionetta.

Si risposta la pinza e la si porta sul punto di passaggio fra  2° premolare e 1° molare, si blocca il filo rimettendo esattamente l'arco perpendicolare alla pinza.

La manovra che si effettua prevede:

1. Con il polpastrello dell'indice della mano sinistra si pinge l'arco verso l'esterno, nella parte mesiale del filo;

2. Con il polpastrello del dito pollice della mano sinistra si spinge la parte distale del filo verso l'interno.

A questo punto si è sagomata una metà dell'arco ortodontico.

Per effettuare le altre pieghe sull'arco nell'altro lato, si capovolge l'arco, eseguendo esattamente le stesse manovre fatte in precedenza.

 

Si ricorda che le manovre per procurare le pieghe sull'arco consistono in due movimenti definiti:

Per realizzare un inset:

1° movimento, spingere il filo in dentro - verso l'interno -

2° movimento, spingere il filo in fuori - verso l'esterno -

Per realizzare un offset:

1° movimento, spingere il filo in fuori - verso l'esterno -

2° movimento, spingere il filo in dentro - verso l'interno -

Nel caso si dovesse intervenire per la correzione di pieghe e di adattamento dell'arco al disegno-progetto, va rimessa la pinza adoperata negli stessi punti delle pieghe e si prodocono quelle manovre necessarie ad effettuare i compensi correttivi.

Alla fine l'arco ortodontico realizzato deve ricadere esattamente sul profilo del disegno-progettuale-guida, essendo state immesse le pieghe di 1° ordine necessarie per rispettare quelle diversità di forma anatomica che devono dare la possibilità di allineare i denti su una curva, su una parabola o su un'ellisse esattamente nella zona palatale.

Le pieghe di 1° ordine compensano le differenze strutturali di spessore dei denti che si ripercuotono ovviamente nella zona vestibolare.

 


 

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 26 Marzo 2014 20:59
 

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